[ la parte che non si vede ]
Quello che regge sotto.
Tre cose che un sito fatto bene ha e un sito fatto in fretta no. Sono verificabili: le prime due con gli strumenti del browser, la terza leggendo i documenti.
- ✓Pagamenti con carta, PayPal e bonifico dietro una sola interfaccia
- ✓Incassi a prova di doppio addebito, garantito nel database
- ✓Preventivi e ricevute generati in PDF, numerati senza salti
- ✓Ruoli e permessi separati: titolare, collaboratore, cliente
- ✓App installabili dal browser, senza passare da uno store
- ✓Assistenti AI che conoscono il patrimonio e rispondono a ogni ora
- ✓HTTPS obbligatorio con HSTS esteso ai sottodomini
- ✓Intestazioni di protezione complete: frame, sniffing, referrer, permessi
- ✓Permessi imposti nel database (RLS), non solo nell’interfaccia
- ✓Moduli difesi su quattro livelli: limite per IP e per risorsa, honeypot, tempo minimo, origine
- ✓Chiavi e segreti solo lato server, mai nel browser
- ✓Link riservati con token da 32 byte casuali, non indovinabili
- ✓Content Security Policy in collaudo, in sola segnalazione
- ✓Informativa privacy e cookie policy validate da uno studio legale
- ✓Statistiche senza cookie: nessuna profilazione, nessun pixel pubblicitario
- ✓Dati ospitati nell’Unione Europea (Francoforte)
- ✓Consensi raccolti in modo esplicito, con finalità dichiarata
- ✓Fatturazione elettronica sullo SdI, non fogli di calcolo
- ✓Sito multilingua dichiarato correttamente (hreflang reciproci)
La settima voce sulla sicurezza dice “in collaudo” perché lo è: la Content Security Policy oggi segnala e non blocca. Preferiamo scriverlo che farvelo scoprire.